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26 Dic

Un pizzico di napoletanità sull’ amato lago di Como

Pubblicato da anyony


Un presepe napoletano esposto sul Lario

Sul sito “Notizie in Breva” (Clicca qui) ho letto che a Varenna sul Lago di Como, in villa Monastero, in occasione di questo Natale, è stato esposto un antico presepe napoletano del’700 in terracotta dipinta.
Per questo evento, il presepio è stato prestato dal Museo del Presepio di Osnago ed è stato esposto in prestigiose sedi, tra le quali il Duomo di Milano.
Si potranno ammirare statue in abiti e costumi che illustrano la tradizione figurativa napoletana e le figure “in terzina” (misure e proporzioni pari ad un terzo di quelli reali).
Una bella notizia per me che di origine sono napoletana, è come se una parte di me, e precisamente della mia infanzia, si fosse andata a posare sul lago dei miei sogni. Uno splendido regalo di Natale che mi ha fatto il Lario…
Difatti una delle cose che ho sempre amato a Napoli è “il rito del presepe” e ricordo quando da bambini incollavamo i pastorelli con la “colla di pesce” che si scaldava in un pentolino ed emanava un odore terribile ma faceva tanto Natale.
E chi ha visto il famoso “Natale in casa Cupiello” di Edoardo De filippo, può farsi un’idea di quanta importanza possa avere in una casa napoletana la preparazione del presepio.
Difatti Il presepe napoletano “o Presebbio”, insieme agli zampognari, alla tombola ed al menu del 24 dicembre, è uno dei simboli più intensi della tradizione natalizia a Napoli.
La costruzione del presepe napoletano inizia tradizionalmente l’otto dicembre: dal ripostiglio si tira fuori la “base” dell’anno precedente (uno scheletro di sughero e cartone poggiato su una tavola di legno, senza pastori ed addobbi vari) e si progetta di quali pastori arricchirla.
Allora una passeggiata a San Gregorio Armeno, la via del presepe napoletano, diventa d’obbligo e l’anno scorso, dopo anni che ci mancavo, ho avuto la gioia di percorrere questa strada piena di arte e folclore.
Ci sono decine di negozi e di coloratissime bancarelle dove gli artigiani del presepe espongono le loro creazioni. E non vi dico la folla!! Ardua impresa è stata percorrerla tutta facendomi spazio a braccia tra tanta gente!!!
La realizzazione del presepe può durare da alcuni giorni fino a tutto il periodo prenatalizio, ma è d’obbligo che la sera del 24 tutto deve essere pronto. Ovviamente, tranne il bambinello nella culla, che dovrà essere aggiunto esattamente alla mezzanotte di Natale. E che rito! Allo scoccare dell’ora esatta tutta la famiglia si riunisce davanti al presepio per veder nascere Gesù bambino e ricordo che noi bimbi guardavamo con gli occhioni spalancati e sentivamo nel cuore quel momento mistico.
Il presepe napoletano non è solo artigianato e tradizione popolare, ma ha conosciuto e conosce tuttora forme di elevata espressione artistica, come il famoso presepe Cuciniello e gli altri presepi settecenteschi del Museo di San Martino o la magnifica e poco conosciuta collezione tedesca di presepi napoletani del Bayerischen National museums di Monaco di Baviera.
Anyony

Ps: Mi piacerebbe conoscere attraverso i vostri racconti tradizioni che riguardano il presepio di altre località della nostra bellissima Italia.

Nella foto il presepe napoletano esposto in occasione del Natale 2005 a Napoli nella galleria “Umberto Primo”

13 Lug

Sempre sull’argomento "La Pisana" una poesia di Sandro Ciapessoni

Pubblicato da anyony


L’INCONTRO… AL PLENILUNIO.

Eterna Bice!…
Memoria sempre viva di passioni,
cui Morte, vita volle e non tua fama!

Romantica “Pisana!”
Nella festosa estate che or si avanza,
ti voglio ricordar col niveo dire,
la voce dell’ amato tuo Poeta:

“… Como, il bel lago e il popol suo gagliardo
…………………………………………………………..
e i seguenti emular quelli di prima,
ma il nove giugno fu si bello anch’ esso
che per dirne il perché, manca la rima.”

Ombra soffusa e inquieta,
riflessa come fiamma su queste onde…
che spiri i tuoi tormenti in queste valli,
soffermati fra noi
nell’ ore dei ricordi!

Ti aspetterem le notti al plenilunio,
non saran vane le speranze tue;
la notte, rivivrai sul tuo balcone
l’ incontro silenzioso col soldato.

Illumini la luna di niveo candore
l’ ombra leggera e vaga
di Bice… “la Pisana”.

Dolce sarà per te mirar le stelle,
le stesse che ti furono compagne
nei tempi lieti di tua corta vita.

Il tremulo chiaror di tenua luce
qual… palpito sull’ onde come il cuore,
è il bacio della luna sul tuo lago
e gran conforto al tuo vagar nel cielo.

Ti saran l’ onde… canto di Sirena!
Lor frangersi sui sassi della riva
è l’ evocar la voce a te si cara.

Dai grappoli fioriti
del glicine frondoso
che avvince tua dimora,
si eleva profumato
lo spirito tenace
d’ Ippolito guerriero!

Ti vedo o mia “Pisana”…
ti vedo al tuo balcone
avvolta nell’ alone
di niveo splendore.

Ti vedo o mia “Pisana”
col tuo sorriso amaro,
compunta di tristezza e di dolore.
Pietosa Morte!… non rapì il tuo nome.

Ma in questo cielo, accanto ai monti amati
tu resterai in eterno o amata Bice,
io ti ricordo e sempre ognor ti ammiro
le notti dell’ incontro… al plenilunio.

Sandro Ciapessoni