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22 Mag

Nasce un’associazione di comuni sul ramo di Como

Pubblicato da anyony


“La Riva Romantica”

Sulla sponda di ponente del ramo di Como è nata domenica 20 maggio “La Riva Romantica”, un’associazione di quattro comuni che ha lo scopo di rilanciare il turismo.
I quattro comuni di Moltrasio, Laglio, Carate Urio e Brienno si sono uniti sotto questo bellissimo nome seguendo l’esempio della Costa Smeralda in Sardegna. La differenza è che in Sardegna l’iniziativa fu presa da un privato, L’Aga Khan, che in pochi anni trasformò la zona di Arzachena in uno dei paradisi turistici più gettonati mentre sul Lario la decisione parte dalle amministrazioni dei quattro comuni.
Padrino dell’iniziativa avrebbe dovuto essere George Clooney ma l?attore all?ultimo momento ha declinato l?invito.
Meglio così!
Il tutto è stato presentato nella Villa Regina Teodolinda nell? incantevole Laglio dove George è proprietario della Villa Oleandra.
Quel che i quattro sindaci lariani vogliono prendere dalla Sardegna è sostanzialmente un modello di gestione consortile, giudicato più efficace per promuovere un territorio turistico.
Per questa iniziativa è stato creato anche un logo dove in ‘Riva Romantica’ la ‘t’ è disegnata in modo che l’occhio, a un primo sguardo, potrebbe anche saltarla, e leggere così ‘Riva Romanica’. Romantico e Romanico sono i due fili conduttori sui quali l’Unione Lario di Ponente ha deciso di sviluppare un turismo culturale, diciamo d’elite.Difatti questo tratto di costa è caratterizzato dal romanticismo delle ville, dei poeti e dei musicisti che le hanno abitate, e dal romanico, stile di costruzione di muri, chiese, monumenti.
Ma per sviluppare il turismo di un territorio non bastano un logo, un cartello, bisogna potenziare i servizi. Insomma, realizzare qualcosa di concreto.Quindi all’idea di ‘Riva Romantica’ che dal nome ci fa sognare dovrebbe seguire qualche iniziativa tangibile.

Quello che spero personalmente è che non ci sia un turismo inquinante di massa e che la natura in quei luoghi resti bella com’è ora e continui ad essere quieta e rilassante.
Aspettiamo i risultati e speriamo in bene.

<font color= blue< Nella foto uno scorcio di Villa Regina Teodolinda a Laglio

11 Ago

Quel ramo del lago di Como……

Pubblicato da anyony


Dedicata al ramo di Lecco

Tutto m’incanta del Lago di Como
che chiaro si offre alla vista;
dei tre suoi superbi rami
più selvaggio mi appare quello di Lecco.

Maestosi sono i suoi rocciosi strapiombi
e brillanti le macchie di verde.
Le Grigne si stagliano nel cielo
e incutono rispetto e timore.

Cangianti sono l’acque del Lago
che variano a un soffio di “breva”
e mentre son verde smeraldo
diventano di mille colori.
E’ come se un arcobaleno
creasse riflessi nel Lario.

Mutevoli sono le correnti
così come le brezze ed i venti.
S’alternano onde rabbiose
a placidi spazi di quiete.

I pochi ridenti paesini
risplendono loro antica bellezza.
Non l’adornano ville lussuose
ma solo rustiche case.

E’ magia di natura
che s’offre sovrana
a chi naviga quel ramo del Lario.
E’ unico, ineguagliabile spettacolo
che s’imprime nel profondo del cuore.

Un grazie speciale al capitano Martino della Flotta Lariana che mi ha fatto apprezzare ed amare questo ramo del Lario illustrandomi tutte le sue bellezze.
E’ a lui che dedico questa poesia.
Bello è vedere che persone che sono nate sul Lago e lo navigano ogni giorno non si stancano mai di ammirarlo ed amarlo…

8 Ott

Quel ramo del lago di Como….

Pubblicato da anyony

VI PRESENTO UNA BELLEZZA CHE NON SI PUO’ RUBARE MA GODERE O AMMIRARE

<IRARE

<un civennese)

Questa frase è stata scritta sul muretto del belvedere di Civenna,
graziosissimo paese dell’interland lariano,da un suo anomimo concittadino.
Mai parole sono state più appropriate..
Affacciandosi lì si rimane senza fiato e si può ammirare l’immagine del ramo di Lecco che Manzoni ci descrive all’inzio dei “Promessi Sposi”:
(Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien quasi a un tratto, tra un promontorio a destra e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni…)

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