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16 Mag

Un brindisi alla "Terrazza"

Pubblicato da anyony


“Amoillario” sul giornale “Computer idea”

Cari terrazzani,
oggi è davvero una giornata particolarmente gioiosa da festeggiare.Ma, brevemente, vi racconto.
Tempo fa avevo scritto al quindicinale “Computer idea” di cui sono un’appassionata lettrice segnalando la nostra terrazza.
Su questo giornale c’è una pagina dedicata a blog e siti che i redattori ritengono opportuno proporre ai lettori aggiungendo un loro breve commento.
Mi ero praticamente dimenticata dell’email inviata qualche mese fa alla redazione di “Computer idea” ma stamattina, mentre sfogliavo il nuovo numero in uno studio medico, ho avuto la lieta sopresa che “amoillario” è presente tra altri siti accuratamente scelti per essere segnalati.
In effetti, leggendo il geestbook del blog mi sono resa conto dall’ultimo messaggio che avevamo ricevuto la visita di un giornalista.
Ho voluto subito condividere il lieto evento con voi terrazzani e fare insieme un bel brindisi alla salute e prosperità del Lario, della nostra terrazza e di tutti noi.
Un bacio e grazie di essere presenti

Antonia

Grazie a Sandro Ciapessoni, ad Ulisse a Mati, Daniela, Daniella, Pighin a Elle, a Vitty,a Mario, Nello e a tanti altri

10 Mag

Vi presento un nuovo "Zio Paperone" arrivato sul lago di Como

Pubblicato da anyony


Dalla villa Cassinella a Lenno ad un volo nello spazio.

Il magnifico Lario,(sigh!) dopo l’arrivo di George Clooney è sempre più preso di mira da magnati americani e russi, ma ne parlerò in seguito più dettagliatamente.
Ora vi voglio invece raccontare del nuovo proprietario di Villa Cassinella a Lenno che ha 37 stanze e fu costruita nel 1926 da Carlo Montegazza ed è raggiungibile solo via lago.
Recentemente questa bellissima villa, adagiata sulla penisola del Lavedo, é stata acquistata da Richard Branson magnate della compagnia aerea Virgin Atlantic.
Branson che ha dimestichezza con tutto ciò che vola, preferisce raggiungere la villa in elicottero.
Facendo ricerche su questo nuovo arrivato ho scoperto un progetto interessante che sta portando avanti.
Sembrerebbe che il magnate Richard Branson abbia tutte le intenzioni di essere il primo a lanciare una linea aerea per lo spazio. Le prenotazioni per garantirsi un posto sono aperte da ora!
Che non siano solo congetture e che la cosa si stia facendo terribilmente seria, lo conferma il sito della Virgin Galactic, nome della neo nata compagnia.
Virgin Galactic si occuperà di costruire privatamente tutte le navicelle destinate ai viaggi. E se i modelli sperimentali erano ovviamente spartani, Branson promette che verrà riservato un occhio di riguardo per il comfort dei passeggeri. Poltrone ergonomiche, finestre panoramiche… non si sa però nulla riguardo a possibili hostess galattiche.
Anche le date e i modi di prenotare il volo nello spazio diventano più precisi. Le prime partenze sono previste all’inizio del 2009. Costo del biglietto 200.000 dollari; per assicurarsi un posto è richiesta una prenotazione del valore 20.000 dollari. Lasciando un vostro recapito sul sito, verrete ricontattati.
Allora mi chiedo: gli abitanti di Lenno e soprattutto di Campo che è proprio a un tiro di schioppo dalla villa, saranno felici del nuovo vicino? Magari se ci fanno amicizia farà loro uno sconto per un giro nello spazio…

Riferimenti: virgingalactic.com

16 Gen

Un "Istituto" dove dovremmo investire un pò tutti

Pubblicato da anyony


La Banca del Tempo

Della ?Banca del Tempo? ne sentii parlare un po? d?anni fa in una trasmissione televisiva ed attirò molto la mia attenzione. Trovai l?idea davvero geniale e soprattutto utile per tutti.
Ho notato che ormai da più di un anno c?è una filiale di questa banca anche nel paese dove risiedo e leggo con compiacimento che esiste da tempo anche sul Lario, sia a Lecco che a Como.
La ?Banca del Tempo? è un’opportunità per chiunque di rendersi utile sapendo di poter contare sulla disponibilità degli associati.
Il “bancario del tempo”, infatti, dedica parte del proprio tempo agli altri soci. Non lo regala, ma lo deposita in “banca” con la certezza che quando sarà lui ad aver bisogno di una mano ci sarà un altro socio disposto a dargliela.
In parole povere questa banca funziona così: io deposito delle ore del mio tempo per qualsiasi cosa sia disposto a fare e ne riceverò altrettante quando ne avrò bisogno e relative a ciò di cui necessiterò.
L’Associazione comasca per la Banca del Tempo nasce a Como il 17 maggio 1997 per volontà di un gruppo di amici e in collaborazione con la Circoscrizione 6 presso la quale si trova la sede.
Ben lontano dall’essere una commercializzazione dell’unico bene – il tempo – non ancora valutato in moneta, la BdT vuole essere un modo per non affannarsi a rincorrerlo, rendendosi la vita più piacevole, più tranquilla e, perché no, più ricca di incontri. Queste, almeno, sono le intenzioni del gruppo dei fondatori dell’Associazione comasca, sorta sul modello delle Banche del Tempo ideate in Inghilterra e diffuse in numerose città italiane.
La BdT è dunque un’associazione di volontariato: i soci mettono a disposizione parte del proprio tempo offrendo servizi per cui si è più portati e ricevendo in cambio eventualmente altrettante ore.
Non solo.
E’ un luogo di solidarietà in cui ognuno può trovare un aiuto per risolvere piccoli problemi quotidiani depositando in banca il tempo che potrà ritirare al momento del bisogno.
Ad un’ora “prestata” corrisponderà, magari non immediatamente, un’ora ricevuta.
Ecco alcuni esempi di ciò che offre questa banca:

OPPORTUNITA’ PER UNA FAMIGLIA IMPEGNATA

Fare la spesa
Preparare i pasti
Pratiche amministrative
Piccole commissioni

OPPORTUNITA’ PER I PIU’ PICCOLI
Babysitting
Animazione di feste in casa o all’aperto
Assistenza scolastica
Accompagnare o riprendere i bambini da scuola

OPPORTUNITA’ PER CHI VIVE DA SOLO
Scambio di compagnia
Portare a spasso il cane
Taxi sociale
Piccoli lavori casalinghi
Piccoli lavori di cucito

OPPORTUNITA’ PER TUTTI
Stesura curriculum vitae
Confezionare torte
Insegnare a lavorare a maglia
Organizzazione gite
Consigli di informatica

28 Nov

Un’importante operazione del gruppo "Alpini di Moltrasio"

Pubblicato da anyony


Il recupero di una “quera”

La “Quera” era un punto di raccolta di acque sorgive ed era vitale per coloro che vivevano sui monti con il loro bestiame. L’incuria, il tempo e le piogge hanno praticamente distrutto queste antiche riserve di acqua.
Recentemente, il gruppo alpini di Moltrasio ha recuperato una di queste quere; il ripristino è descritto sul sito a loro dedicato (clicca qui per visualizzarlo )a cura del Signor Mario Taroni.
Ora seguiamo le varie fasi raccontate dal signor Mario (purtroppo, e chiedo scusa, per esigenze di spazio dovrò saltare alcune parti del racconto).
La data d’inizio è il 23 settembre scorso:

Primo giorno
Stamattina erano 15 i volontari che si sono trovati in piazza della Chiesa alle ore 07.00 e che verso le otto erano sul posto. Li attendeva un cumulo di terra, foglie e sassi caduto sulle grosse pietre che facevano da sponda alle vasche che contenevano l’acqua della sorgente.
Pulito il posto dai detriti, un gruppo ha provveduto a sistemate la vasca più piccola che è risultata la meno difficoltosa, tanto che a fine giornata (ore 14.00), sigillata con un po’ di terra creta trovata sul luogo, ha incominciato a raccogliere l’acqua.
Un altro gruppo ha invece iniziato a risistemare i grossi sassi che formavano le sponde della seconda vasca, e che erano caduti a terra. Impresa non troppo facile visto il peso degli stessi, e l’attrezzatura un po’ improvvisata a disposizione . Comunque dopo lunghi sforzi anche la seconda vasca ha preso un po’ della forma originale

Secondo giorno
Anche se oggi eravamo solo in otto , i lavori sono andati avanti ! I muri della vasca piccola sono stati terminati, e manca solo di sigillarli per poter ritenere l’acqua ! Si è quindi iniziata la ricostruzione di uno dei muri laterali della vasca grande, dopo aver scavato molti detriti per appoggiarvi il muro.

Terzo giorno
Abbiamo messo mano alla vasca più piccola, che doveva essere solamente sigillata.
Poi si è continuato sulla seconda e più grande vasca terminando i muri laterali e sistemando il sassi frontali.

I lavori proseguono per il quarto giorno finchè:

quinto giorno
Sono stati ultimati gli ultimi lavori. E’ stata intonacata la vasca grande e quindi si sono ripristinate due piccole panche di sassi.
In previsione del freddo che arriverà, per quest’anno in cantiere è stato chiuso,
é il giorno 11 novembre.

Complimenti agli alpini per il loro impegno a recuperare quest’antica riserva di acqua dimostrando tanto amore per le loro bellisime montagne.

Nella foto due immagini che si riferiscono al primo e all’ultimo giorno.

24 Set

A Bellagio una "Raccolta Museale Etnografica"

Pubblicato da anyony


Museo privato di antichi oggetti a Suira

A Suira, graziosa frazione sulla collina di Bellagio, esiste un interessantissimo museo privato di antichi oggetti.
L’ideatrice e creatrice di tutto questo è Lucia Sala, una giovane signora bellagina.
In pochi anni Lucia ha raccolto di tutto, da utensili per le faccende domestiche ad accessori per la pesca, innumerevoli chiavi e serrature di tutte le dimensioni, pizzi e sottane delle nonne.
E poi accessori per il lavoro nei campi, ingegnosi arnesi con cui si faceva il burro, bottiglie di tutte le forme e misure, trappole per uccelli e mille altri oggetti.
Ultimo arrivato è un arnese di legno e chiodi che serviva per cardare la lana.
Lucia ci ha raccontato che tutto iniziò quando, un pò d’anni fa, acquistò un appartamentino sulle montagne di Menaggio. Lì c’erano numerosissimi oggetti antichi e allora si trovò di fronte a una scelta: buttarli oppure creare un museo.
La giovane bellagina optò per la seconda soluzione (per la gioia di chi visita questo interessantissimo luogo)…Si sparse così la voce e ci fu subito una gara di solidarietà tra contadini, pescatori e abitanti dei paesi limitrofi che inziarono a portarle cose che magari in casa restavano inutilizzate da tempo.
L’ingresso al museo è gratuito,volendo, si può fare un’offerta a piacere.

Ma l’interesse di Lucia per tutto ciò che c’è di antico e di vecchio non finisce qui, infatti lei ama ascoltare gli anziani e le loro storie… ha recentemente scritto un libro con le testimonianze di 60 persone delle passate generazioni che le hanno raccontano fatti accaduti e modi di vita di tempi ormai passati… Il libro dal titolo “Tacàa al fôoc” (attaccati al fuoco) uscirà come strenna natalizia e io sarò tra i primi ed entusiasti acquirenti.

Voglio ringraziare Lucia per il suo interesse alle antiche usanze (ne ha davvero una cultura e con tanta simpatia, illustrando gli oggetti del suo museo, racconta ai visitatori avvincenti storie del passato).
E’ davvero bello ed encomiabile che ci siano persone giovani che portano avanti tradizioni che altrimenti andrebbero perdute.

Nella foto alcuni degli innumerevoli oggetti che si trovano nel museo di Suira.

3 Ago

Una poesia che mi ha dedicato "Gegia" un capitano della flotta lariana

Pubblicato da anyony


Poesia per Antonia

Da Napoli bella città
A Lecco , eccola qua!!!
Antonia sul Lario è arrivata
e non si è più staccata.
L’Abruzzo ha salutato
per il Lario amato.
Dice:
Adesso che sono qua,
da San Giovanni non vorrei più tornare là.
Belli sono i posti e la gente amica
che al vederti ti saluta sincera
come l’acqua del Lario azzurra e nera.
Grazie al’abbruzzese bella signora
che del Lario s’innamora
e con l’accento napoletano
fa perdere il cuore ad un lariano.

Sul “Renzo” le consegno questa poesia
per dimostarle la nostra amicizi simpatia,
Questa poesia devi leggere quando del Lario ti viene la nostalgia..

un marinaio “Gegia”

Gegia è un simpaticissimo capitano che naviga in allegria..lo ringrazio tantissimo di questo bellissimo omaggio che mi ha fatto..e grazie anche a tutto l’equipaggio della flotta lariana per la gentilezza e la disponibilità…

Nella foto il “Renzo” il battello con al timone Gegia

PS: San Giovanni è la frazione di Bellagio dove alloggio e, per chi ancora non mi conoscesse sono di origine napoletana ma risiedo in abruzzo

13 Lug

Sempre sull’argomento "La Pisana" una poesia di Sandro Ciapessoni

Pubblicato da anyony


L’INCONTRO… AL PLENILUNIO.

Eterna Bice!…
Memoria sempre viva di passioni,
cui Morte, vita volle e non tua fama!

Romantica “Pisana!”
Nella festosa estate che or si avanza,
ti voglio ricordar col niveo dire,
la voce dell’ amato tuo Poeta:

“… Como, il bel lago e il popol suo gagliardo
…………………………………………………………..
e i seguenti emular quelli di prima,
ma il nove giugno fu si bello anch’ esso
che per dirne il perché, manca la rima.”

Ombra soffusa e inquieta,
riflessa come fiamma su queste onde…
che spiri i tuoi tormenti in queste valli,
soffermati fra noi
nell’ ore dei ricordi!

Ti aspetterem le notti al plenilunio,
non saran vane le speranze tue;
la notte, rivivrai sul tuo balcone
l’ incontro silenzioso col soldato.

Illumini la luna di niveo candore
l’ ombra leggera e vaga
di Bice… “la Pisana”.

Dolce sarà per te mirar le stelle,
le stesse che ti furono compagne
nei tempi lieti di tua corta vita.

Il tremulo chiaror di tenua luce
qual… palpito sull’ onde come il cuore,
è il bacio della luna sul tuo lago
e gran conforto al tuo vagar nel cielo.

Ti saran l’ onde… canto di Sirena!
Lor frangersi sui sassi della riva
è l’ evocar la voce a te si cara.

Dai grappoli fioriti
del glicine frondoso
che avvince tua dimora,
si eleva profumato
lo spirito tenace
d’ Ippolito guerriero!

Ti vedo o mia “Pisana”…
ti vedo al tuo balcone
avvolta nell’ alone
di niveo splendore.

Ti vedo o mia “Pisana”
col tuo sorriso amaro,
compunta di tristezza e di dolore.
Pietosa Morte!… non rapì il tuo nome.

Ma in questo cielo, accanto ai monti amati
tu resterai in eterno o amata Bice,
io ti ricordo e sempre ognor ti ammiro
le notti dell’ incontro… al plenilunio.

Sandro Ciapessoni

29 Mar

"Pezzi letterari" nell’antico ed eterogeneo museo di Como

Pubblicato da anyony


Un manoscritto del Leopardi al “Museo Giovio” di Como

Il Museo Giovio di Como oltre e molti reperti archeologici contiene oggetti davvero eterogenei.
Ultimamente si è arricchio di un presioso scrigno appartenuto alla famosa scrittrice francese dell’ottocento George Sand.
Lo scrigno è stato donato al Museo dalla decana della cultura lariana Carla Porta Musa che ha festeggiato da poco i 104 anni.
Ma lo scrigno non è l’unica reliquia letteraria presente a Como. Il Museo Giovio infatti conserva l’originale autografo dell’”Appressamento della morte”, poema di cinque canti in terzine dantesche di Giacomo Leopardi. Fu scritto nel 1816 e, secondo il recanatese, «in undici giorni senza interruzioni». È ritenuto dai critici il più alto documento dell’apprendistato poetico dell’autore, da poco convertito alla letteratura ma già infiammato dagli ideali che di lì a poco daranno vita alla grande stagione delle canzoni e degli idilli. Ne ha recentemente procurato una nuova edizione critica la studiosa Sabrina Delcò-Toschini, che sottopone il testo a una scrupolosa analisi.

Origini del “Museo Giovio”

La prima esposizione di oggetti curiosi, strumenti scientifici e antichità venne allestita a Como in due locali del Liceo Classico cittadino, in seguito a una circolare del 1837 con cui l’arciduca Raineri, viceré del Regno Lombardo-Veneto, invita ad attivare “gabinetti tecnologici” dove raccogliere “qualunque prodotto naturale, di antichità o di un’industria”.
Le raccolte si ampliarono presto grazie alle numerose donazioni e l’edificio divenne insufficiente a contenerle.
Il Comune istituì allora nel 1871 una “Commissione per la formazione e conservazione del Civico Museo” che portò nel 1897 all’inaugurazione della sede attuale, nel palazzo che era stato la residenza cittadina dei Conti Giovio, affittato nel 1894.
L’incremento delle collezioni archeologiche fu molto rapido fin dall’inizio del secolo, grazie all’opera di illustri studiosi e ricercatori locali; l’attività di scavo e di ricerca che il museo svolge sul territorio porta a un continuo aggiornamento delle collezioni e delle conoscenze.

A proposito di George Sand

Georgesandismo” fu un neologismo, creato nel 1800, che deriva chiaramente dal nome d’arte della scrittrice George Sand, il cui vero nome era Aurore Dupin, e aveva una valenza negativa per indicare una donna libera e non abbastanza femminile secondo le regole dell’epoca. Fu usato in Inghilterra, in Russia e in Italia poi cadde in disuso. Le donne che sostenevano di non essere inferiori – l’inventata e razzista inferiorità della donna era un concetto diffuso nei secoli passati in Europa- e che volevano parità e diritti eguali agli uomini erano spesso irrise, dileggiate quando i loro pacifici cortei non erano attaccati dalla polizia. Il fatto che donne e uomini hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri è una verità per nulla accettata in gran parte del pianeta ancora oggi.

Tutto ciò accadeva dopo la rivoluzione francese e noi donne dobbiamo ringraziare questa scrittice che è stata forse una delle prime a rivendicare i diritti femminili.

14 Mar

Domani 15 marzo sul "Times" un inserto con il Lago di Como

Pubblicato da anyony


Il 15 marzo allegato ad un famoso quotidiano londinese un inserto sul turismo lombardo.

Il Lario sul “Times”

I lettori del prestigioso quotidiano ‘Times’ il 15 marzo troveranno una sorpresa in edicola. Un inserto made in Italy. Anzi, made in Como. Il famoso quotidiano, un milione e mezzo di copie al giorno, ospiterà infatti un inserto promozionale di 16 pagine dal titolo eloquente, Explore Lombardy, cioè esplora la Lombardia, con numerosi riferimenti ai panorami lariani e alle strutture ricettive del lago. Ma c’è di più: il nome di Como sarà di fatto predominante: ci sarà un’intervista esclusiva a George Clooney e al capoluogo sarà dedicata la quarta di copertina. E sono alte le probabilità che il Lario conquisti addirittura la copertina stessa dell’inserto. L’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione tra la Regione Lombardia, le amministrazioni provinciali e i consorzi per la promozione del territorio. Tra questi, il Coordinamento Turistico del Lago di Como.
Su ‘Times’ non comparirà solo una carrellata delle più suggestive località artistiche lombarde e comasche.
I lettori inglesi vi troveranno numerosi riferimenti ad alberghi affacciati sul Lario.
Non tutti gli operatori del settore, però, hanno deciso di partecipare all’iniziativa. Qualche albergatore non ha mostrato interesse e non ha risposto agli inviti della Regione. Nell’inserto non compariranno gli alberghi a quattro stelle di Como città.

25 Feb

Un omaggio ad "amoillario"

Pubblicato da anyony


La mia terrazza sul Lario

Questa terrazza generata da fantasia
per fugar dentro ogni nostaligia,
Questa terrazza, virtual sogno
or si fa quasi vivida realtà.

La concepii nel cuore
mentre il pensiero, divenuto operaio
trasferì sassi del Lario
dall’amata spiaggetta di Guggiate
per farne pavimento.

L’adornai con azalee di Villa Melzi
e trapiantai olendri da Bellagio,
la magnolia di Suira in prestito presi
per ombreggiar solegggiate giornate
e cipressi da Loppia traferii
a darle maestosa impronta.

La posi dove vista si beava
della verdeggiante Isola,
dolce sirena dormiente
adagiata su cerulee acque.
E poi a tergo volgendo lo sguardo immaginai
La Madonna del Soccorso a benedire.

Ospito artisiti, scrittori, illustri poeti,
amici,stanchi viandanti della vita
ci raccontiamo storie, poesie, leggende
e un gran calore umano si diffonde.

Questa Terrazza, or che c’è freddo d’inverno
e spesso neve ricopre il Lario,
è un’oasi quasi estiva del pensiero.

E’luogo sereno per menti stanche
desiderose di salutari pause.
é gioiso ritrovo, ma anche sfogo per
chi , afflitto dal mal di vivere,
qui fa sosta e se stesso ritrova.

Questa Terrazza creatura della fantasia
or divenuta scrigno custode
di impensabili tesori,
porta realtà che a volte nemmeno
in quotidiana vita so trovare.
Dona Amore, conforto e serenità
e tanto mi arricchisce il cuore.
Al Lario mi avvicina,
miracolosamente accorciando
invalicabili distanze.

L’estate scorsa, d’agosto, sulla spiaggeta di Guggiate, mentre ammiravo insieme ad un amico le meraviglie del Lario, espressi il desiderio di dedicare un sito a questo Lago che tanto mi attira, mi avvince e mi emoziona…
Un pensiero venuto cosi all’improvviso, attratta com’ero dalla magia del panorama.
Ma non sapevo nemmeno cosa fosse un sito…
In ottobre mi sono iscritta a tiscali blog e ho creato amoillario.
Quindi ho inziato a costruire con tanto, tanto amore questa Terrazza nata dalla fantasia …
Ma giorno dopo giorno, ha preso corpo ed è diventata un’entità a se stante che adesso adoro.
Se ciò è potuto accadere, è grazie alla partecipazione e al calore di tutti voi che venite a farmi visita e a scambiare opinioni e idee sul fantastico Lario e di tutti gli amici e i visitatori che ancora verranno.
Abbiamo costruito insieme la nostra Terrazza che ci accoglie e ci riscalda.
Grazie grazie grazie…
Continuate a seguirmi con l’affetto e la dolcezza di sempre, ne sarò tanto felice, insieme, faremo conoscere ad altre persone questi luoghi splendidi che meritano attenzione.
Un abbraccio a tutti grande come il meraviglioso Lario
Antonia

Foto di pighin