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11 Ago

Quel ramo del lago di Como……

Pubblicato da anyony


Dedicata al ramo di Lecco

Tutto m’incanta del Lago di Como
che chiaro si offre alla vista;
dei tre suoi superbi rami
più selvaggio mi appare quello di Lecco.

Maestosi sono i suoi rocciosi strapiombi
e brillanti le macchie di verde.
Le Grigne si stagliano nel cielo
e incutono rispetto e timore.

Cangianti sono l’acque del Lago
che variano a un soffio di “breva”
e mentre son verde smeraldo
diventano di mille colori.
E’ come se un arcobaleno
creasse riflessi nel Lario.

Mutevoli sono le correnti
così come le brezze ed i venti.
S’alternano onde rabbiose
a placidi spazi di quiete.

I pochi ridenti paesini
risplendono loro antica bellezza.
Non l’adornano ville lussuose
ma solo rustiche case.

E’ magia di natura
che s’offre sovrana
a chi naviga quel ramo del Lario.
E’ unico, ineguagliabile spettacolo
che s’imprime nel profondo del cuore.

Un grazie speciale al capitano Martino della Flotta Lariana che mi ha fatto apprezzare ed amare questo ramo del Lario illustrandomi tutte le sue bellezze.
E’ a lui che dedico questa poesia.
Bello è vedere che persone che sono nate sul Lago e lo navigano ogni giorno non si stancano mai di ammirarlo ed amarlo…

8 Ott

Quel ramo del lago di Como….

Pubblicato da anyony

VI PRESENTO UNA BELLEZZA CHE NON SI PUO’ RUBARE MA GODERE O AMMIRARE

<IRARE

<un civennese)

Questa frase è stata scritta sul muretto del belvedere di Civenna,
graziosissimo paese dell’interland lariano,da un suo anomimo concittadino.
Mai parole sono state più appropriate..
Affacciandosi lì si rimane senza fiato e si può ammirare l’immagine del ramo di Lecco che Manzoni ci descrive all’inzio dei “Promessi Sposi”:
(Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien quasi a un tratto, tra un promontorio a destra e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni…)

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