Archivio per la tag 'lago'

14 Feb

“l’amore nei libri”. incontri sul lago

Pubblicato da anyony

  …i due promessi andarono, con sicurezza trionfale, proprio a quella chiesa, dove, proprio per bocca di don Abbondio, furono sposi. Un altro trionfo, e ben piú singolare, fu l’andare a quel palazzotto…..

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10 Mag

Vi presento un nuovo "Zio Paperone" arrivato sul lago di Como

Pubblicato da anyony


Dalla villa Cassinella a Lenno ad un volo nello spazio.

Il magnifico Lario,(sigh!) dopo l’arrivo di George Clooney è sempre più preso di mira da magnati americani e russi, ma ne parlerò in seguito più dettagliatamente.
Ora vi voglio invece raccontare del nuovo proprietario di Villa Cassinella a Lenno che ha 37 stanze e fu costruita nel 1926 da Carlo Montegazza ed è raggiungibile solo via lago.
Recentemente questa bellissima villa, adagiata sulla penisola del Lavedo, é stata acquistata da Richard Branson magnate della compagnia aerea Virgin Atlantic.
Branson che ha dimestichezza con tutto ciò che vola, preferisce raggiungere la villa in elicottero.
Facendo ricerche su questo nuovo arrivato ho scoperto un progetto interessante che sta portando avanti.
Sembrerebbe che il magnate Richard Branson abbia tutte le intenzioni di essere il primo a lanciare una linea aerea per lo spazio. Le prenotazioni per garantirsi un posto sono aperte da ora!
Che non siano solo congetture e che la cosa si stia facendo terribilmente seria, lo conferma il sito della Virgin Galactic, nome della neo nata compagnia.
Virgin Galactic si occuperà di costruire privatamente tutte le navicelle destinate ai viaggi. E se i modelli sperimentali erano ovviamente spartani, Branson promette che verrà riservato un occhio di riguardo per il comfort dei passeggeri. Poltrone ergonomiche, finestre panoramiche… non si sa però nulla riguardo a possibili hostess galattiche.
Anche le date e i modi di prenotare il volo nello spazio diventano più precisi. Le prime partenze sono previste all’inizio del 2009. Costo del biglietto 200.000 dollari; per assicurarsi un posto è richiesta una prenotazione del valore 20.000 dollari. Lasciando un vostro recapito sul sito, verrete ricontattati.
Allora mi chiedo: gli abitanti di Lenno e soprattutto di Campo che è proprio a un tiro di schioppo dalla villa, saranno felici del nuovo vicino? Magari se ci fanno amicizia farà loro uno sconto per un giro nello spazio…

Riferimenti: virgingalactic.com

21 Feb

Le meraviglie del lago di Como

Pubblicato da anyony


Anche il Lario ha la sua “Grotta Azzurra”

L’estate scorsa, meta frequente delle mie escursioni sul Lario con la dolce canoa “Nuvola Azzurra”, era quella che una volta era considerata la “Grotta Azzurrra” e tuttora viene chiamata così.
Difatti in località Grosgalle, posta al confine con il Comune di Bellagio, vi era un tempo questa splendida cavità di origine carsica, raggiungibile esclusivamente via Lago. Era conosciuta dagli abitanti di Lezzeno con il soprannome di ?Grotta Azzurra?, poiché il riflesso dei raggi del Sole sulle acque del lago, nelle prime ore del pomeriggio, dava vita ai suggestivi giochi di luce che ricordavano la celebre grotta dell?Isola di Capri, conosciuta in tutto il mondo per i suoi splendidi faraglioni.
La grotta, posta nei pressi del famoso ?Ponte del Diavolo?, era ubicata in una zona dove le pareti rocciose scendono a strapiombo verso l?acqua del lago e dalla quale si gode di una splendida vista della sponda opposta del Lario e dell?Isola Comacina.
Da sempre orgoglio dei lezzenesi, la ?Grotta Azzurra? era un tempo meta delle escursioni dei battelli della Navigazione del lago di Como, ma anche delle imbarcazioni dei residenti, ?rapiti? dalla magia regalata da acqua, luce, stalattiti e stalagmiti.
Sfortunatamente alcuni anni fa essa è stata quasi distrutta da un crollo.
Prima si poteva entrare in barca, adesso non è più possibile in quanto all’imboccatura ci sono degli assi che la sostengono ma, guardandola, si può intuire che un tempo doveva essere davvero una meraviglia.
Proprio nei pressi di questa grotta, esattamente sotto il “Ponte del Diavolo” c’è una spiaggetta che è un’oasi di pace e di frescura. E lì sostavo per riposarmi un pò e per immergermi nelle amate acque…Rifocillata dall’atmosfera riposante e dalla splendida vista riprendevo con nuova energia la mia piacevole vogata sul Lario.

Nella foto la grotta azzurra fotografata dalla mia canoa di cui si nota la prua

23 Gen

Una poesia di Hermann Hesse dedicata la lago

Pubblicato da anyony


Armoniosa perfezione
(ho sostituito la foto con un dipinto di Herman Hesse inviatomi da Mati che corrisponde in pieno alla descrizione fatta nella poesia)

Anche il paese,
piccolo e leggermente
acclive, porgeva al lago
l’armonico incanto
di un suo scorcio:ampi
gradini di pietra per
fare da approdo e da
lavatoio ai piedi dei
quali erano ormeggiate
alcune barche, una casa
coperta di vegetazione,
una tranquilla piazzetta
in pietra chiara con
dietro la facciata
e il campanile di una
chiesa.Era un quadro
di così armoniosa
perfezione che,
all’ultimo momento,
non osai turbare la
grazia. Rimasi al mio
posto e lasciai che quel
piccolo gioiello mi
passasse davanti e si
allontanasse divenendo
sempre più piccolo,feci
un cenno di saluto
riconoscente,
congedandomi con
discrezione.

Hermann Hesse

Questa poesia mi è stata segnalata da Pighin che ringrazio ed è pubblicata nel libro: ? Sogni e storie d’acqua?, Lago di Como, Cattaneo editore.

E così come Hermannn Hesse, lo scrittore, poeta e pittore tedesco autore di Siddharta, rimane talmente colpito da questo paese che preferisce non fermarsi, ma ammirarlo di passaggio quasi per non turbare tanta armonia, io non commento questa poesia per religiosa ammirazione, ma aggiungo un aforismo dello stesso autore:
Gran parte dei nostri sogni li viviamo con assai maggiore intensità della nostra esistenza da svegli.

Attraverso la sua poesia Herman Hesse ha fatto in modo che io vivessi un mio sogno da sveglia, grazie!

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26 Dic

Un pizzico di napoletanità sull’ amato lago di Como

Pubblicato da anyony


Un presepe napoletano esposto sul Lario

Sul sito “Notizie in Breva” (Clicca qui) ho letto che a Varenna sul Lago di Como, in villa Monastero, in occasione di questo Natale, è stato esposto un antico presepe napoletano del’700 in terracotta dipinta.
Per questo evento, il presepio è stato prestato dal Museo del Presepio di Osnago ed è stato esposto in prestigiose sedi, tra le quali il Duomo di Milano.
Si potranno ammirare statue in abiti e costumi che illustrano la tradizione figurativa napoletana e le figure “in terzina” (misure e proporzioni pari ad un terzo di quelli reali).
Una bella notizia per me che di origine sono napoletana, è come se una parte di me, e precisamente della mia infanzia, si fosse andata a posare sul lago dei miei sogni. Uno splendido regalo di Natale che mi ha fatto il Lario…
Difatti una delle cose che ho sempre amato a Napoli è “il rito del presepe” e ricordo quando da bambini incollavamo i pastorelli con la “colla di pesce” che si scaldava in un pentolino ed emanava un odore terribile ma faceva tanto Natale.
E chi ha visto il famoso “Natale in casa Cupiello” di Edoardo De filippo, può farsi un’idea di quanta importanza possa avere in una casa napoletana la preparazione del presepio.
Difatti Il presepe napoletano “o Presebbio”, insieme agli zampognari, alla tombola ed al menu del 24 dicembre, è uno dei simboli più intensi della tradizione natalizia a Napoli.
La costruzione del presepe napoletano inizia tradizionalmente l’otto dicembre: dal ripostiglio si tira fuori la “base” dell’anno precedente (uno scheletro di sughero e cartone poggiato su una tavola di legno, senza pastori ed addobbi vari) e si progetta di quali pastori arricchirla.
Allora una passeggiata a San Gregorio Armeno, la via del presepe napoletano, diventa d’obbligo e l’anno scorso, dopo anni che ci mancavo, ho avuto la gioia di percorrere questa strada piena di arte e folclore.
Ci sono decine di negozi e di coloratissime bancarelle dove gli artigiani del presepe espongono le loro creazioni. E non vi dico la folla!! Ardua impresa è stata percorrerla tutta facendomi spazio a braccia tra tanta gente!!!
La realizzazione del presepe può durare da alcuni giorni fino a tutto il periodo prenatalizio, ma è d’obbligo che la sera del 24 tutto deve essere pronto. Ovviamente, tranne il bambinello nella culla, che dovrà essere aggiunto esattamente alla mezzanotte di Natale. E che rito! Allo scoccare dell’ora esatta tutta la famiglia si riunisce davanti al presepio per veder nascere Gesù bambino e ricordo che noi bimbi guardavamo con gli occhioni spalancati e sentivamo nel cuore quel momento mistico.
Il presepe napoletano non è solo artigianato e tradizione popolare, ma ha conosciuto e conosce tuttora forme di elevata espressione artistica, come il famoso presepe Cuciniello e gli altri presepi settecenteschi del Museo di San Martino o la magnifica e poco conosciuta collezione tedesca di presepi napoletani del Bayerischen National museums di Monaco di Baviera.
Anyony

Ps: Mi piacerebbe conoscere attraverso i vostri racconti tradizioni che riguardano il presepio di altre località della nostra bellissima Italia.

Nella foto il presepe napoletano esposto in occasione del Natale 2005 a Napoli nella galleria “Umberto Primo”

6 Ott

Ed ora un altro bell’incontro avvenuto sulle rive del Lago

Pubblicato da anyony


Due “Titani” del Lario si riabbracciano dopo lungo tempo

Il caro Sandro noto a Campo, suo paese natale, affettuosamente come “Sandrino”, ormai da tempo fa parte della nostra bella famiglia di terrazzani e sappiamo bene le sue straordinarie doti di poeta e narratore e la profonda conoscenza che ha del Lago che tanto amorevolmente canta nelle sue belle liriche.
Sappiamo anche quanto egli soffra della lontananza da quei luoghi dove trascorse felicemente l’ infanzia e l’adolescenza al punto da sentirsi quasi in esilio a Padova dove ormai risiede da anni.
Ebbene, in quei pochi giorni del suo soggiorno lariano avvenuto nel passato giugno, ho avuto la gioia di assistere al casuale incontro con un altro personaggio lacustre che io ho già il piacere di conoscere da qualche anno: é un certo Luciano, di professione
barcaiolo, cui in questa sede dedicai la poesia “Vecchio Nocchiero”…
Insomma, da quell’incontro scoprii che questi due personaggi lacustri notevoli(per motivi diversi ma per lo stesso Amore che li accomuna), si conoscevano da tempo, essendo stati compagni di classe alle elementari pressappoco 75 anni fà…
E’ stato bello ed interessante sentirli parlare del loro passato, dei ricordi,di antiche storie e soprattutto dell’amato Lario, e non mi sono persa la grande occcasione di fotografarli insieme.
Con il Luciano,durante i miei soggiorni lariani, m’attardavo spesso a dialogare seduti sulla stessa panchina dov’è raffigurato insieme al Sandro nella foto qui allegata.
Questa bella lariana figura conosce il lago fin nel profondo, sia per averlo girato in largo e lungo, sia per le antiche storie che racconta in modo avvincente.
Ha una memoria incredibile: ricordo che un giorno, scendendo dal battelo, lo vidi come sempre intento ad ammirare il Lago. Poco prima ero stata a Varenna ed avevo acquistato un libro dal titolo “Breva e Tivano” dove si parla delle imbarcazioni che anticamente solcavano il Lario.
Mi avvicinai pensando che non poteva esserci persona più adatta con cui sfogliare il mio recente acquisto…
Credetemi, solo nel vedere le foto della antiche barche, il “Giorgino” così è affettuosamente soprannominato a Bellagio l’anziano barcaiolo, mi raccontò di tutto sull’argomento , conosceva le date di costruzione e le storie di tutte le gondole lariane e dei bellissimi antichi comballi raffigurati sul libro… Sapeva i nomi di coloro che furono i proprietari, di quelle imbarcazioni che ancora sono in vita e di altre che invece sono state demolite o sono finite nel museo della barca lariana sito a Pianello Lario.
In pratica il libro avrebbe potuto scriverlo lui e, probabilmente, sarebbe anche stato più ricco di particolari.
Rimasi strabiliata dalla sua straordinaria memoria e dalla conoscenza che il Giorgino ha dei suoi luoghi, cosa che ho potuto costatare anche in altre numerose e piacevoli chiacchierate con questo simpatico ed interessante personaggio.
Insomma, ritornando all’incontro tra i due “Titani” del Lario fu davvero commovente ed interessante e fa parte di una delle grandi emozioni che ho vissuto quest’estate e che mi resterà per sempre impressa nel profondo del cuore e che, raccontandola, ho voluto condividere con tutti gli assidui frequentatori della “Terrazza”

Concludo con una breve poesia di Sandro Ciapessoni che fa parte della sua raccolta di versi intitolata “Rime”:

NATURA CASTA

Passione e gioia,
immensità dell’anima…
natura casta di giovanil purezza,
impareggiabile dolce sentimento!

Fuggiti sono gli anni
e ancora mi ritornano cocenti
l’ore di quell’angelico mai più
simile dolce amore…

Nella foto il Sandrino e il Giorgino immortalati nel giorno del loro incontro a Bellagio

11 Ago

Quel ramo del lago di Como……

Pubblicato da anyony


Dedicata al ramo di Lecco

Tutto m’incanta del Lago di Como
che chiaro si offre alla vista;
dei tre suoi superbi rami
più selvaggio mi appare quello di Lecco.

Maestosi sono i suoi rocciosi strapiombi
e brillanti le macchie di verde.
Le Grigne si stagliano nel cielo
e incutono rispetto e timore.

Cangianti sono l’acque del Lago
che variano a un soffio di “breva”
e mentre son verde smeraldo
diventano di mille colori.
E’ come se un arcobaleno
creasse riflessi nel Lario.

Mutevoli sono le correnti
così come le brezze ed i venti.
S’alternano onde rabbiose
a placidi spazi di quiete.

I pochi ridenti paesini
risplendono loro antica bellezza.
Non l’adornano ville lussuose
ma solo rustiche case.

E’ magia di natura
che s’offre sovrana
a chi naviga quel ramo del Lario.
E’ unico, ineguagliabile spettacolo
che s’imprime nel profondo del cuore.

Un grazie speciale al capitano Martino della Flotta Lariana che mi ha fatto apprezzare ed amare questo ramo del Lario illustrandomi tutte le sue bellezze.
E’ a lui che dedico questa poesia.
Bello è vedere che persone che sono nate sul Lago e lo navigano ogni giorno non si stancano mai di ammirarlo ed amarlo…

14 Mar

Domani 15 marzo sul "Times" un inserto con il Lago di Como

Pubblicato da anyony


Il 15 marzo allegato ad un famoso quotidiano londinese un inserto sul turismo lombardo.

Il Lario sul “Times”

I lettori del prestigioso quotidiano ‘Times’ il 15 marzo troveranno una sorpresa in edicola. Un inserto made in Italy. Anzi, made in Como. Il famoso quotidiano, un milione e mezzo di copie al giorno, ospiterà infatti un inserto promozionale di 16 pagine dal titolo eloquente, Explore Lombardy, cioè esplora la Lombardia, con numerosi riferimenti ai panorami lariani e alle strutture ricettive del lago. Ma c’è di più: il nome di Como sarà di fatto predominante: ci sarà un’intervista esclusiva a George Clooney e al capoluogo sarà dedicata la quarta di copertina. E sono alte le probabilità che il Lario conquisti addirittura la copertina stessa dell’inserto. L’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione tra la Regione Lombardia, le amministrazioni provinciali e i consorzi per la promozione del territorio. Tra questi, il Coordinamento Turistico del Lago di Como.
Su ‘Times’ non comparirà solo una carrellata delle più suggestive località artistiche lombarde e comasche.
I lettori inglesi vi troveranno numerosi riferimenti ad alberghi affacciati sul Lario.
Non tutti gli operatori del settore, però, hanno deciso di partecipare all’iniziativa. Qualche albergatore non ha mostrato interesse e non ha risposto agli inviti della Regione. Nell’inserto non compariranno gli alberghi a quattro stelle di Como città.

18 Gen

Ancora basso il livello del lago di Como

Pubblicato da anyony


Siccità sul Lario
(Una mia poesia che è anche una preghiera
perchè termini presto questo difficile momento)

Cantastorie di te stesso
nascondi trame misteriose
in acque che increspan aliti di breva
agitan soffi di tivano..
Celi nel tuo profondo resti
di irrisolti drammi ,
inspiegabili misteri.
Intoni canzoni di
cavedani e agoni
persi sotto gelide acque invernali
privati di consueti spazi
per bassi livelli.
Invocan pioggia
per il periodo della frega
onde salvare i frutti d’amore
a preservar la specie.
L’occhio del pescatore inquieto
t’interroga, scruta nuvole all’orizzonte,
cerca risposte che non sai dare.
Sponde emerse all’abbassarsi d’acque
bramano equilibri che stan perdendo.
Perchè tradisce la natura?
Prega la tua Madonna
che ti protegge dal monte.
ella ti benedice e ama
prega per siccità che uccide,
che ti preservi ,
mandi quegli elementi,
cessi la siccità.

5 Nov

"il Lago di Como" poesia visiva di Carlo Stasi

Pubblicato da anyony


CARLO STASI POETA DI ORIGINE PUGLIESE
CHE HA SCRITTO POESIE SUL LARIO

CARLO STASI è nato a Berna (Svizzera)
il 31.7.1960, da padre di Acquarica del Capo
(Lecce, Puglia) e madre di Salve.
Si è laureato in lingue all’università di Bari.
Ha insegnato italiano agli stranieri a Roma
e lingua e lettaratura inglese in vari istituti
superiori di Como e provincia e, durante la sua perma
nenza a Como, è entrato in contatto con il mondo
culturale lariano, milanese e lombardo e ha
collaborato con il quotidiano ” La Provincia”.
Ha scritto libri sia di poesie che di
narrativa…ricordiamo:
“LEUCASIA” e il poemetto
“DANZA DEI SETTE PENSIERI”
Ha scritto inoltre testi di canzoni ed è inserito
in diverse antologie.. tra cui “poeti tra
Lario e Verbano” di Vincenzo Gaurracino
“le letture dei poeti 2″di Vincenzo Guarracino
e” le rime del Lario” di Pietro Berra.
Particolari e bellissime sono le sue poesie visive.
Ha organizzato anche mostre di queste poesie visive,
la prima alla “fiera del Levante” a Bari
nel 1984.

L’email di Carlo Stasi è:
carlostasi@virgilio.it ,il suo sito è www.carlostasi.too.it

Riferimenti: Clicca qui se vuoi sapere di più di Carlo Stasi